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Danilo Gallo "DARK DRY TEARS" - Novara Jazz

28-03-2015

Emanuele Meschini

TEMPI DISPARI

Il tono malinconico, assieme all’improvvisazione, è una caratteristica fondamentale della musica jazz. Molte sono le declinazioni e i modi con cui questi due tratti convivono e si fondono. Uno straordinario esempio lo ha dato Danilo Gallo venerdì 27 marzo nell’ambito della rassegna invernale di NovaraJazz. Con il progetto Dark Dry Tears Gallo è salito sul palco assieme a Francesco Bearzatti (sax e clarinetto), Francesco Bigoni (sax e clarinetto) e Jim Black (batteria), quest’ultimo senza dubbio uno dei migliori batteristi viventi.

I brani presentati a Novara sono stati tutti composti dallo stesso Gallo specificatamente per questo quartetto e hanno dimostrato come l’eclettismo e la creatività possano dipingere atmosfere diverse e avvolgenti in cui l’ascoltatore si trova al centro e da cui non può fuggire.

Le atmosfere sono perlopiù scure, ma non angoscianti. Le note mantengono alta la tensione e si insinuano in tutta la sala mantenendo lo spettatore sempre pronto ad un nuovo cambio di ritmo. È l’anima più recondita quella che sale sul palco, quella che, come dice Gallo, è “malinco-punk-retrorock-grunge-melodica”. E tutte queste influenze sono chiaramente distinguibili nell’esibizione. Come detto in apertura l’improvvisazione è fondante nella musica jazz, ma qui il virtuosismo non è fine a se stesso: il contesto è sempre fondamentale e il gesto tecnico è al servizio di un’emozione. Si va su e giù, quasi come sulle montagne russe e ogni cambio è sottolineato magistralmente da Jim Black. Si rallenta e si accelera, ci si tranquillizza e si viene coinvolti dall’energia, con estrema naturalezza, senza forzature. Sono molte le immagini che si presentano davanti agli occhi: è un viaggio mentale che passa da rappresentazioni cupe fino a paesaggi fiabeschi.

In platea ci si augura che questo viaggio non finisca perché si vorrebbe scoprire un nuovo luogo da visitare, anche se solo dentro la propria anima. Purtroppo però il concerto finisce e uscendo rimango fisse queste note straordinarie nelle orecchie e immagini splendide nella mente.